L'ossitocina è un nonapeptide endogeno appartenente alla famiglia degli ormoni peptidici neuroipofisari, chimicamente un peptide ciclico con un ponte disolfuro intramolecolare. Nella ricerca scientifica viene studiata come composto modello per la farmacologia dei recettori e la chimica dei peptidi e come standard di riferimento nel lavoro analitico. Questo composto viene fornito come polvere liofilizzata da 10 mg per flaconcino, esclusivamente per scopi di laboratorio e di ricerca.
Cos'è l'ossitocina?
L'ossitocina è un peptide di nove amminoacidi con la sequenza Cys-Tyr-Ile-Gln-Asn-Cys-Pro-Leu-Gly-NH2. I residui di cisteina alle posizioni 1 e 6 formano un ponte disolfuro, conferendo alla molecola un anello chiuso di sei amminoacidi con una coda di tre residui e un'estremità C-terminale ammidata. Questa combinazione di un anello rigido e una coda flessibile rende il composto un modello ampiamente utilizzato nello studio del riconoscimento peptide-recettore.
Nei modelli di ricerca, l'ossitocina si lega al recettore dell'ossitocina (OXTR), un recettore di classe A simile alla rodopsina con sette domini transmembrana. In vitro, questo recettore si accoppia principalmente alle proteine G del tipo Gq/11-tipo, dopodiché la fosfolipase C [tagliato/interrotto]2 si divide in inositolo trifosfato e diacilglicerolo; il primo avvia il rilascio di calcio intracellulare nei modelli cellulari, il secondo attiva la proteina chinachina C. Poiché l'ossitocina differisce in sole due posizioni dai correlati nonapeptidi della stessa famiglia di ormoni, mostra anche una più debole reattività crociata con sottotipi di recettori correlati nei sistemi di coltura cellulare. Nella ricerca scientifica, l'ossitocina viene pertanto utilizzata come composto modello e sostanza di riferimento.
Aree di ricerca
In contesto di laboratorio, l'ossitocina compare, tra l'altro, nei seguenti orientamenti di ricerca:
- Ricerca sul legame recettoriale del recettore dell'ossitocina (OXTR) e sull'affinità dei nonapeptidi ciclici per i recettori di classe A in vitro.
- Ricerca su Gq/11trasduzione del segnale accoppiata a -G, attività della fosfolipasi C e mobilitazione del calcio in modelli cellulari isolati.
- Ricerca struttura-attività in cui la reticolazione disolfuro e i singoli residui vengono variati sistematicamente.
- Studi di modellistica biofisica (RMN, dicroismo circolare) sulla struttura spaziale di peptidi ciclici.
- Sviluppo e validazione di metodi analitici (HPLC, LC-MS) utilizzando l'ossitocina come standard di riferimento.
- Studio di stabilità e solubilità su peptidi contenenti disolfuro in condizioni di temperatura e pH controllate.
Ognuna di queste applicazioni riguarda ricerche controllate di laboratorio o su modelli preclinici.
Ossitocina all'interno del nostro assortimento di ricerca
All'interno del nostro assortimento, l'ossitocina rientra tra i peptidi da ricerca liofilizzati in formato fiala. I ricercatori di questa categoria combinano regolarmente il composto con altri peptidi studiati tramite un proprio bersaglio biochimico. Laddove l'ossitocina si concentra su un recettore accoppiato a proteina G di classe A, altri componenti della stessa linea di prodotti sono stati appositamente scelti per coprire bersagli enzimatici o comunque mediati da recettori. Questi composti condividono il formato in fiala liofilizzata, ma differiscono fondamentalmente nella composizione aminoacidica e nel meccanismo studiato.
Specifiche
| Specifica | Valore |
|---|---|
| Mostro | Ossitocina |
| Sinonimi | alfa-ipofamina; Ossitocina; Cys-Tyr-Ile-Gln-Asn-Cys-Pro-Leu-Gly-NH2 (ciclico tramite ponte disolfuro) |
| Numero CAS | 50-56-6 |
| Formula molecolare / peso | C43H66N12O12S2 / 1007,19 Da |
| CID di PubChem | 439302 |
| Classe | Nonapeptide ciclico, ormone peptidico neuroipofisario |
| Verme | Polvere liofilizzata in fiala |
| Quantità per fiala | 10 mg |
| Archiviazione | Conservare il flacone chiuso in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce |
Forma, manipolazione e conservazione
L'ossitocina viene fornita come polvere liofilizzata in un flaconcino di vetro sigillato con una quantità standardizzata di 10 mg. A differenza di una forma in compressa solida, si tratta di un liofilizzato: per lavori analitici o di biologia cellulare, il materiale viene sciolto in un solvente adatto. La polvere è igroscopica e assorbe umidità se esposta all'aria ambiente, il che influisce sulla precisione del lavoro gravimetrico.
Conservare il flaconcino chiuso in un luogo fresco, asciutto e protetto dalla luce diretta, nella confezione originale; il ponte disolfuro è la struttura più sensibile della molecola, pertanto lo stress ossidativo e termico deve essere limitato. Maneggiare il composto con le consuete precauzioni di laboratorio: lavorare in un ambiente pulito, utilizzare dispositivi di protezione idonei ed evitare la contaminazione crociata. Tenere la confezione fuori dalla portata delle persone non autorizzate.
Composizione e risultati di laboratorio
Per questo liofilizzato viene garantita una purezza controllata pari o superiore a 99% (HPLC). La fiala contiene il peptide sotto forma di materiale liofilizzato, privo di componenti attivi secondari.
Una panoramica della documentazione analitica disponibile è reperibile sul nostro pagina dei risultati di laboratorio. Ivi i rapporti sono raccolti centralmente, in modo da poter integrare i dati nella propria amministrazione di ricerca.
Domande frequenti
A quale classe di sostanze appartiene l'ossitocina?
L'ossitocina è un nonapeptide ciclico appartenente alla famiglia degli ormoni peptidici neuroipofisari. È composta da nove amminoacidi chiusi in una struttura ad anello tramite un ponte disolfuro.
Qual è il ruolo del ponte disolfuro nella ricerca?
Il ponte tra le cisteine in posizione 1 e 6 fissa la conformazione e determina in vitro in larga misura il riconoscimento da parte della proteina recettoriale. La sua riduzione o ossidazione è pertanto un aspetto ricorrente nella ricerca sulla struttura-attività e sulla stabilità.
In quale forma viene fornito il composto?
Come polvere liofilizzata da 10 mg in un flaconcino di vetro sigillato.
Come conservo il flaconcino?
Conservare in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, preferibilmente nella confezione originale. Anche dopo la dissoluzione, il materiale deve essere conservato in frigorifero e al riparo dalla luce.







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